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Qualche buon indirizzo
I fratelli Ferrero di Ozzano (Piemonte) sono da oltre una
dozzina d’anni miei fornitori di vino piemontese del Monferrato. In genere
buona parte dei vini piemontesi che accompagnano prodotti delle montagne
camune in occasione del Natalino di Graziella sono di loro
provenienza, a prezzi convenienti anche se quelli dei 2000 e 2001 non sono
più quelli degli anni ‘80...
Mi comunica il signor Ferrero che la cantina si sta
trasferendo da Ozzano in una frazione di Grazzano Badoglio... dove gli
accademici milanesi sono invitati a un bicchiere.
Ozzano resterà dedicato alle specialità di artigianato
alimentare di tradizione della loro famiglia, tipicamente piemontese.
Il numero di telefono di casa del signor Ferrero è 0142
- 411406, accessibile a nome dello scrivente.
Le informazioni proseguono con la segnalazione
successiva:
La VINUM ETC srl, viale Pininfarina 14, Grazzano
Badoglio, Tel 0141 925136 e fax 0141 917473 hanno redatto il catalogo Regali
2001 che include la Linea "Troglia" di vini, Terre del Tartufo e
Fracchia - antichi giochi piemontesi."
Come referenti:
Signora Piera (uff. commerciale) 0141 917473 e il Sig
Edoardo Ferrero 336 819 313
Il Ristorante Tomasi snc che ospita il Club Amici della
Bistecca a Castiglione dello Stiviere, (Mn), frazione Grole in via Solferino,
annuncia la ripresa dopo "le infamanti ingiuste ingiurie contro la
bistecca alla fiorentina".
Riapre a settembre con un carosello di tartufi di Alba,
porcini e finalmente la "vera bistecca alla fiorentina della Val di
Chiana", I.G.P. 5Erre, oltre alle tradizionali "limousine" e
"garonnaise".
Era uno dei favoriti di Ruggero.
Tel. 0376-672586 Fax 0376-948205
Formaggi
Fromagérie MARTIN,
06430 - Tende
Tel. & fax 0033 - (0)493 04 64 82
Signor Martin. Lui è anche membro della Commissione di
controllo sui prodotti genuini a denominazione d’origine in Francia. Ho
scoperto questo lindo e perfetto negozio lunga la strada maestra di Tende,
prima di arrivare al passo, a poca distanza dalla piazza del Comune. All’andata
ho comperato una Toma crémeuse di rara bontà, della Alta Savoia, rara da
trovare nelle nostre Alpi; poi del Reblochon e un tomino di capra. La ‘crémeuse’
è stata aperta e gustata con Giovanni Goria, i Gamaleri, i Roux e Mario
Clemente a Castagnole, dai disperati del giorno dopo... Sono ripassato con
Graziella dal passo venerdì 17 e ho voluto farle vedere questo giacimento
fantastico: questa volta c’era anche lui e ho potuto sapere che l’invecchiamento
della toma è di tre mesi e la sua cremosità è raramente reperibile ma
solo in qualche raro Castelmagno... e c’è solo in questa produzione
artigianale savoiarda.
Vale in viaggio.
Allora ho assaggiato anche dei Gruyère, uno di 12 mesi e
uno di 18 mesi di invecchiamento. Poi un ‘Petit bleu’, delicato, per
signore. Sul Gruyère, origine d’eccellenza svizzera, devo dire che topo
tanti anni capisco perché la Scuola di Escoffier ammetteva che nel risotto
alla milanese o alla piemontese, come preferivano chiamarlo, parte del
Parmigiano potesse essere sostituita con Gruyère: occorre però un
invecchiamento naturale almeno di quel periodo e il raggiungimento di una
maturità e completezza di aromi che come il Parmigiano anche il Gruyère
dimostra di sapere raggiungere. Non poteva mancarmi come riserva in Costa
Azzurra...
Mi spiace di essere stato tanto ignorante prima, ma non c’è
confronto tra le produzioni industriali e quelle artigianali dantan,
ancora conservate dai ricercatori delle buone nicchie, nelle varie parti del
mondo. E’ proprio un formaggio "grande"!
Ci siamo scambiati gli indirizzi....
Nicchie di prodotti
Funghi locali e asparagi... di terra e di mare
Mio cugino Benedetto è un buon cercatore. Abbiamo cercato di comunicarci
esperienze con varie qualità. Purtroppo quando si esce dalla definizione
comprensibile in tutto il mondo con le denominazioni latine dei vari maestri
della micologia ci si perde.
Ad esempio cosa sono il "carpinello"? Il "lardaio
bianco" e "lardaio rosso"?
Altrettanto succede per gli asparagi selvatici...
PS - Segnalazioni veramente da globalizzazione... Sono tutti scomparsi i
prodotti di nicchia? A Mandelieu ho ritrovato quelli che Sergio Mei chiama
"asparagi di mare". La denominazione esposta era "passe-pierre".
Fragranti, salati da crudi, piacevolmente accostabili a pesce in tutte le
manieri se saltati alcuni minuti in casseruola... Per nulla cari, ma non ho
ancora avuto la gioia di vederli direttamente sul frangi-onde delle rocce al
mare... né qui né in Sardegna...
Esperienze a tavola di accademici
Intorno a Milano,
da Giorgio Saini e da Luigi Moscheri
Trattoria La Piola
via Perugino 8
Tel 02 55195945
Chiuso domenica e sabato a mezzogiorno Specialità di mare crude e cotte.
Zuppa di pesce. Cucina pugliese
La Fetunta
via S. Marta 19/A
Tel 02 8056630
Toscano - Nell’ultimo Mangiarbere il pugliese segnalato da Silvestro
visitato è stato trovato negativo per la "tiella".
Da Lo Scalzo
Trattoria con Alloggio "Bugiallo", di Giulio
Tamola
Frazione Bugiallo, sopra a Sorico (Como)
Tel. 0344 84143
Buone specialità valtellinesi da un ambiente a quasi
1000 metri con una vista panoramica sulla parte superiore del lago di Como e
l’inizia della Valtellina, di fronte al Monte Legnone.
Piacevolissimo per una gita fuori dal mondo, paesino bene
strutturato con la conservazione di tutte le sue caratteristiche, aperto
tutto l’anno, chiuso al martedì. Griglia, gnocchetti e pizzoccheri di
casa, polenta bella stagna delizioso dessert con castagne secche allo
sciroppo su panna fritta... Costa da 1 a 2 Lire, vino sfuso e bottiglie di
Valtellina.
Questo lo ha scoperto l’architetto che comincia a farsi
una buona bocca...
Intorno a Gubbio
Castello di Cortevecchio
Loc. Nogna - 06020
Tel 075 9241017 Fax 075 9241019
Direttore: Dan Hugo Mauricio
Chef: napoletano, Luigi Galasso
Ottima cucina creativa con l’impiego di prodotti
naturali, di stagione e conservati. ha fatto lui in onore nostro, di Guido
Gianni e di Lejla Sorrentino. Difficile ricordare tutto...
- Insalata di frutta e porcini, antipasto, con porcini,
rughetta, kiwi, fragole, etc. con aceto balsamico di ottimo gusto
iniziale...
- Asparagi di montagna con ovetti di quaglia...
- Scottadito di agnello impanati... croccanti...
eccellenti...
- ... altro ... sarebbe da ricostruire!
- Vini di Lungarotti...
Ristorante Pizzeria Bar "El Paso"
06027 - Scheggia e Pascelupo (Pg), via Roma 16
Tel 075 - 9259158
In cucina la signora Rosangela Paoletti: la nonna tira
ancora la pasta per le pappardelle, che vengono condite con sugo di lepre;
lei fa i gnocchi con lo schiacciapatate, all’antica, che condisce con sugo
d’oca dall’oca di contadino locale che cuoce in umido.
Ottimo forno a legna e braciole e scottadito di buon
sapore e struttura, cotte al giusto... Su ordinazione maialino al girarrosto
e specialità di funghi porcini e tartufo... Chiude al martedì. Vini propri
in bottiglia "El Paso" Pranzo completo 40.000 dall’antipasto al
dessert e vini. Prezzo fisso a mezzogiorno a 24.000...
A pochi passi chiesina del 1636 sovrastata dalla nuova
caserma dei carabinieri!!
Ristorante Pizzeria "Sonia & Jari"
Via Emilia Ponente, 3354 - Gallo Bolognese (frazione di
Castel S. Pietro) , Bo
Tel 051 945113
Chiuso il mercoledì
Accogliente in legno in antico casale rustico... A cena a
lume di candela. Primi piatti a base di pasta fresca a mano. Ampio menu di
impostazione romagnola classica. Abbiamo assaggiato per due:
- Tortelloni di ricotta al burro versato che sembravano
allo zafferano tanto intenso era il colore della pasta...
- Castrato alla griglia, di ottima razza e cottura
- Insalata mista
- Caffè
Lire 46.000
Ristorante "La barba del Priore" di Daniela
Donnini
Loc. case Fabrizi 3 - 06023 - Gualdo Tadino (Pg)
Tel 075 9142474
Abbiamo cenato ricevuti con cortesia dal "lui",
marito, in sala: gnocchi al ragù di tartufo, bigoli alla Barba del Priore
(pomodoro, olive, peperoncino), frittata di erbe di campo, coniglio in
teglia alle erbe, insalata di campo, caffè... Mezzo litro di giovane
Sangiovese. Il tutto per 44.500 lire... con tante promesse di arrivederci...
Da Sandro Minghetti, 18 Aprile
Sono stato al:
- RISTORANTE LA TORRE DI CASALE MONFERRATO è un
ristorante degno della valutazione datagli (ottimo)
- RISTORANTE PARISIO 1933 nella guida si trova sotto
Alessandria mentre è ad Acqui Terme (lo si può vedere anche dal prefisso).
Non ho potuto, per questa ragione, visitarlo
Prodotti tipici locali
La revisione degli statuti comunali è l’occasione per
inserire almeno un articolo che ribadisca l’impegno del Comune per
difendere e sviluppare le risorse ambientali e culturali, con particolare
riferimento alle produzioni tipiche
STATUTI COMUNALI E PRODOTTI LOCALI:
QUANDO LA NORMA INCONTRA LA QUALITÀ’
di ROSSANO PAZZAGLI*
La nostra associazione è composta in prevalenza da
comuni di modeste dimensioni, spesso situati in aree decentrate o
periferiche del Paese. I piccoli comuni hanno poche risorse, molte
debolezze, peculiari problemi; ma essi costituiscono anche un grande
patrimonio, fatto di risorse territoriali, ambientali, economiche e sociali,
che nel loro insieme arricchiscono enormemente l’economia e la cultura
dell’Italia.
Tra queste risorse, un particolare ruolo rivestono le
produzioni locali tradizionali, ad elevato valore ambientale e suscettibili
di una ulteriore valorizzazione in chiave economica e culturale. Si tratta
dei mille prodotti, dispersi nei territori, frutto del lavoro e dei saperi
di intere generazioni, in sé per sé di scarsa rilevanza economica, ma di
elevato contenuto qualitativo, veri e propri giacimenti da tutelare,
recuperare e promuovere, anche oltre e al di fuori delle normali
denominazioni di origine.
Dalla Consulta dei Piccoli Comuni della Toscana, che si
è riunita nella Città del Vino di Suvereto nel dicembre scorso, è
scaturita la proposta, rivolta all’ANCI, alle Associazioni nazionali delle
Città del Vino, Città dell’Olio e Città Slow, per
sensibilizzare la generalità dei comuni ad inserire negli statuti comunali
una norma che faccia esplicito riferimento al ruolo del Comune per la
tutela, il recupero e la salvaguardia delle produzioni locali tradizionali.
La proposta è quindi quella di cogliere l’occasione
del processo in atto di revisione degli statuti comunali (come previsto
anche dal nuovo Testo Unico degli enti locali) per inserire in ogni statuto
almeno un articolo che ribadisca l’impegno del Comune per conservare,
difendere e sviluppare le risorse ambientali e culturali, con particolare
riferimento alle produzioni locali tradizionali, tipiche e di qualità, nell’obiettivo
dello sviluppo sostenibile, della qualità della vita e della crescita
culturale della comunità; seguito da una norma più specifica che
preveda la possibilità di creare regolamenti e/o organismi a livello
comunale o sovracomunale per l’individuazione, la tutela e la
valorizzazione di prodotti e/o processi produttivi tipici della storia e
della vita della comunità, considerati nei loro aspetti tecnici, economici,
ambientali e culturali.
Si tratta di indicazioni di carattere generale, che ogni
comune potrà specificare ulteriormente e adattare al caso proprio pur nell’ambito
della normativa vigente. Fallita la possibilità di promuovere una legge di
iniziativa popolare per le denominazioni comunali (le cosiddette De.C.O.) a
causa del mancato raggiungimento del quorum delle 50.000 firme, sembra
questa la via per riproporre con forza e dal basso il tema attualissimo
della tutela delle produzioni locali.
Per i piccoli comuni tali produzioni rappresentano un
fattore di identità, il terreno su cui puntare ad un nuovo sviluppo rurale.
L’attenzione per le produzioni locali tradizionali può costituire anche
un utile baluardo contro i rischi della globalizzazione dei prodotti, in
difesa della sicurezza alimentare. L’inserimento di tale tematica negli
statuti comunali vuole infine testimoniare l’impegno per lo sviluppo
sostenibile dei comuni di minore dimensione demografica, che rappresentano
la stragrande maggioranza dei comuni italiani ed occupano la maggior parte
del territorio nazionale.
*Sindaco di Suvereto
La Barbera
Festa a Castagnole Lanze
In maggio il paesino a monte e’ tutto in festa: ti
compri il tuo bicchiere da degustazione e attacchi i vari banchetti delle
varie vigne rappresentate nella centenaria rassegna che inneggia alla
tradizione locale in antagonismo con quella dei territori circostanti.
La Biblioteca Comunale e’ ricca di volumi dedicati alla
storia-tradizione e letteratura su vigne, viti e tradizioni del Piemonte e
del mondo; un’altra sezione e’ dedicata a viticoltura-enologia -
produzione; un’altra a enoteche e guide; a conoscere il vino
(degustazione-proprietà mediche-degustazione-cucina); una a
umorismo-proverbi.
Il nostro ambasciatore in loco e’ il tesoriere Mario Clemente: se
darete qualche impegno si ingegnere a trovare il tempo di portarlo a
termine... come ha portato a termine una ospitalissima casa di campagna, in
mezzo ad alberi da frutta, vigne e orto da single... |