| Giovanni
Canu |
"fressura" Tela: 120 x 120, opera materica su tela Accademici:
Giorgio Piga Serra, Carlo Pisacane e Vito Soavi. Maestro di cucina Franco
Pizzalis: "Filindeu", o "fili di Dio", zuppa. All'Osteria
"Caneva".
Giovanni Canu, nato a Mamoiada nel 1942, si stabilisce a Milano nel 1970,
nello studio di via Solferino 56, eleggendo definitivamente la scultura come
sua forma espressiva preferita: pietra e ferro. Vanta un vastissimo
curriculum di mostre, a Milano, in Sardegna, in Italia e all'estero. Ama
leggere ed esprimere i segni delle culture, delle tradizioni, delle saghe
della sua Barbagia in un percorso personalizzato che lo mantiene intimamente
legato alla sua adolescenza e alle successive fasi di maturazione artistica.
Sa dare corpo solido al nesso tra la sua espressione e l'insita simbologia
della natura, idolatria pagana e religiositą, che hanno sede nell'utero,
nella madre terra, nei simboli che dall'acqua e nell'acqua trovano alimento,
purificazione e sede sacra, originale e definitiva. "...Nelle opere di
Canu la prigionia diviene protezione, i vincoli diventano gioco, accanto al
ferro si ha la morbida lana, la luce riesce sempre ad aprirsi un varco. In
esse possiamo riconoscere l'eterna metafora della morte che diventa liberta,
con il ritorno alla madre, alla protezione dell'utero della Grande
Madre". (Ermanno A. Arslan - Giovanni Canu - Sculture in ferro - 4-16
Aprile, Scoglio di Quarto) |