D O

D O è un ristorante trattoria di cucina italiana a carattere del territorio con servizio eccellente e un prezzo tra 25 e 40€. Valutazione: eccellente (5/5).

(review di www.oliopepesale.com - hReview v0.3)

cucina

ravioli di Davide Oldani da D'OLa cucina di Davide Oldani elabora sui temi della cucina lombarda ed italiana, ma è molto più profonda: i menu sono valutati nell'apporto proteine-zuccheri-grassi e perfettamente bilanciati, di modo da risultare non solo buoni ma anche giustamente nutrienti e perfettamente digeribili.
Questo detto, stiamo parlando di un ristorante e non di una beauty farm ed è bene mettere in risalto il fatto che mangerete piatti eccellenti: cipolle caramellate, crema di verze con pizzoccheri, rostin negàa di guanciale, orata con creste di gallo, dessert di mela annurca con sorbetto al mandarino. Il menu degustazione cambia ogni mese, la carta una volta a stagione (i piatti del menu e della carta sono rigorosamente differenti), mentre i due menu di mezzogiorno vengono variati ogni due mesi, ma si alternano ogni settimana.
Menu degustazione con quattro portate a 32€ servizio e coperto inclusi; menu di mezzogiorno con due portate a 11.50€, acqua e caffè inclusi.
I prezzi eccezionali hanno un controaltare: il tavolo va prenotato con enorme anticipo (tre mesi) e confermato tre giorni prima. A mezzogiorno si può tentare chiamando la mattina o i giorno precedente.

chef

Davide OldaniDavide Oldani, Hyde Matsumoto e Davide Novati
Terminati gli studi Davide ha dapprima collaborato con Gualtiero Marchesi a Milano, poi con Albert Roux al Gavroche di Londra e Alain Ducasse a Montecarlo. Nel 2008 ha ricevuto dal Comune di Milano l'Ambrogino d'oro.

cantina

Carta dei vini con 110 etichette dal ricarico più che corretto; carta dei distillati. Sommelier: Manuele Pirovano

ambiente

Locale sobrio, quasi essenziale di arredi, all'interno di una casetta nel'abitato, lungo la prosecuzione della via Novara. Fate finta di non notare il carrelage al pavimento, tutto il resto è favoloso.

Il ristorante conta 32 coperti all'interno, no all'aperto; prenotazione necessaria; aria condizionata: nr; insonorizzazione buona; parcheggio pubblico comodo.

Mise en table: sobria ed elegante, include uno speciale piatto inclinato da minestra ed una forchetta-cucchiaio da risotto, entrambi disegnati da Davide Oldani.

gestione

Locale fondato nel 2003. Gestione di Davide Oldani (Ristudio Sas) dal 2003.

Carte di credito: POS / bancomat: no; CartaSì / VISA / Mastercard: no; Amex: no; Diners: no

Sconti:

dove

D O si trova in Via Magenta 18 San Pietro all'Olmo,  20010  Cornaredo  (MI),  Italia MM 
telefono:  work +39029362209fax +39029362209 , email:

coordinate x = 45,486737, y = 9,01372 - puoi muovere la mappa tenendo schiacciato il tasto sinistro del mouse, usare i commandi di zoom e streetview, passare a vista satellite

commenti

Ci sono 12 commenti di cui 11 con valutazione ed un valore medio di 3,4 su 5:

Gianluca, sabato 17 luglio 2010 ha scritto:
servizio veloce,in un'oretta antipasto,primi secondo e dessert.Il personale molto simpatico.Lo chef Davide Oldani sempre disponibile
Da segnalare: Trippetta di pesce con orzo e zenzero »

valutazione: 4 su 5


Mara, martedì 16 marzo 2010 ha scritto:
buona la cucina bello l'ambiente simpatici i camerieri ,ma che casino poter prenotare anche a mezzogiorno!!! Il tel e' sempre occupato!!
Da segnalare: tutti a parte la corata » vini: tutti

valutazione: 3 su 5


anonimo, domenica 7 marzo 2010 ha scritto:
essendo un buongustaio non mi piace questo tipo di cucina
Da segnalare: non saprei »

valutazione: 1 su 5


riccardo, giovedì 10 dicembre 2009 ha scritto:
L'ambiente è fine ma familiare. Talvolta i grandi ristoranti sembrano dei santuari, qui no. Ci sono stato più di una volta. L'ideale è in 2. Si gustano meglio i cibi, da mangiare con gli occhi chiusi.
Da segnalare: Cipolla caramellata - risotto zafferano o col pesce - cubo di gorgonzola con bicchiere di passito torcolano(sapore di olive) » vini: prosecco valdobbiadene bandarossa

valutazione: 5 su 5


barbara, sabato 5 settembre 2009 ha scritto:
ottima la scelta di ingredienti "poveri" meno buona la costrizione ad ordinare un po' quel che vogliono loro per esigenze di cucina...pessimo le due forchette sporche...non deve succedere
Da segnalare: fegato , morbido saporito e delicato, il risotto astice e funghi ben fatto » vini: abbiamo preso un cabernet prezzo modesto veramente

valutazione: 4 su 5


anonimo, giovedì 11 dicembre 2008 ha scritto:
cucina oggettivamente ottima ma soggettivamente poco soddisfacente. Ambiente e locale vorrei ma non posso. Servizio troppo veloce. Proprietario e personale di un'antipatia estrema.

valutazione: 1 su 5


Alberto, venerdì 5 dicembre 2008 ha scritto:
Niente eccessi, ma chissà come riesci a percepire ogni singolo ingrediente. Un perfetto equilibrio, insomma. A mio avviso, una festa per il palato.
Da segnalare: cipolla caramellata, toma piemontese alla piastra su radicchio trevigiano e aceto balsamico, babà arancione, rhum alla noce moscata » vini: Grignolino

valutazione: 5 su 5


ivan locatelli, giovedì 3 gennaio 2008 ha scritto:
ho assaggiato dei piatti cosidetti poveri, con materia prima fresca, curati dallo chef in un modo che hanno reso molto felice il mio palato, l'ho trovato un pò ombroso lo chef oldani, ma di grande capacità e serietà, forse è un pò distaccato, ma non mi aveva mai visto prima...
Da segnalare: tutti » vini: a me piace il vino con pochi solfiti

valutazione: 4 su 5


massi, lunedì 22 ottobre 2007 ha scritto:
Personalmente, pur essendo un buongustaio, non concepisco molto la cucina agro-dolce. Beh, non c'era altro eccetto un minestrone freddo. Eravamo in 5 e siamo rimasti tutti delusi. Tra l'altro non ho fatto una bella figura, avendo organizzato io.
Da segnalare: minestrone freddo (era l'unico non agro-dolce) »

valutazione: 1 su 5


recensione da Qui Touring (luglio-agosto 2007), martedì 31 luglio 2007 ha scritto:
San Pietro all'Olmo, paese un po' nascosto in provincia di Milano, dove Davide Oldani ha aperto il suo D'O, è il punto di partenza e di arrivo di un giro del mondo che ha avuto come tappe Londra, Tokyo, Los Angeles, Parigi, Monte Carlo, Bahrain, Spagna ("e non ricordo nemmeno più"), con maestri come Gualtiero Marchesi, Albert Roux, Alain Ducasse, "inseguendo un sogno". [...] Oldani però non imputa al gusto per la competizione la sua sfida più clamorosa, quella della cucina di qualità a prezzi modici. [...] Il rito dell'attesa è uno dei tanti miti che Oldani non digerisce. Un altro è: "II vino a tavola? Se ne può fare a meno. Lo si beve per mille motivi, ma il cibo è completo di per sé. Casomai un sorso di acqua gassata; grazie all'anidride carbonica e al suo effetto sul palato, rende più ricettivi ai sapori". Beh, volete un altro fulmine a ciel sereno? "Il tartufo non si mangia, si annusa. È un profumo, non un sapore: si sente la necessità di addentarlo ma non ha un sapore corrispondente all'odore, svanisce come Cenerentola allo scoccare della mezzanotte". [...] Io pondero le cose. Valuto i costi e i guadagni: non sto in via Montenapoleone ma a San Pietro all'Olmo. Offro una cipolla caramellata, non l'astice della Bretagna". Sta di fatto che prenotando oggi un tavolo, forse avrete la fortuna di mangiare a settembre. Ma non garantiamo: il padrone di casa non ha l'abitudine di mettere fretta alla gente affinchè "liberi i tavoli". "Il cibo dev'essere mangiato con calma, la gente ha il diritto di stare a tavola a lungo. Il che non vuoi dire che debba aspettare. Un conto è quando si ha finito e si vuoi bere una bottiglia, chiacchierare. Ma attendere mezz'ora per un piatto! [...] "Da me si mangiano pasta e riso: la mia cucina è più che italiana. Alleggerita da grassi e cose che fanno male, per un nutrimento corretto. A me piace l'equilibrio. Per essere una buona persona uno dev'essere equilibrato, lo stesso vale per un buon piatto. Io bilancio i sapori, lo zucchero col sale. Per me il palato è un coro in cui tutte le voci devono produrre una melodia". Ne è talmente convinto che ha lottato contro un'idiosincrasia personale. "Il mio sapore preferito è la vaniglia. Mentre per apprezzare pienamente il piccante ho combattuto: in una famiglia del Nord come la mia, in casa il peperoncino non entrava. L'ho scoperto in Giappone". Ma quando Davide Oldani ha solo cinque minuti per mangiare, cosa fa? "Cinque minuti? Un panino, che male c'è?" Niente, Ma è parso anche a voi di sentire in lontananza un tuono?

valutazione: nr su 5


Stefano Corradini, sabato 14 luglio 2007 ha scritto:
Penso che al di là del gusto personale, arretrando di una ventina di anni e guardando le esperienze del patron, ci sia la vera risposta di quello che mangiamo al D'ò! Per me è come assistere ad una partita di calcio capitanata da un fuoriclasse
Da segnalare: Tutti »

valutazione: 5 su 5


marco, venerdì 10 novembre 2006 ha scritto:
l'alta cucina alla portata di tutti coloro che sono disposti ad aspettare il prioprio turno. servizio impeccabile
Da segnalare: cipolla glassata, trippa (non è quella che di solito viene in mente) » vini: pinot bianco dell'Alto Adige

valutazione: 5 su 5


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