Antica Osteria Il Giardinetto

Antica Osteria Il Giardinetto è un ristorante tradizionale di cucina italiana a carattere regionale con servizio veloce e attento e un prezzo tra 40 e 60€. Valutazione: molto buono (3/5).

(review di www.oliopepesale.com - hReview v0.3)

cucina

Ristorante di cucina piacentina; da segnalare i pisarei e fasoeu e le "caramelle" (tortellone piacentino), lo zabaglione battuto a mano. Menu degustazione a 35€, completoa 50€.
Garage convenzionato a 10 metri dal locale.

chef

nr

cantina

Il ristorante propone Ortrugo, Malvasia,Gutturnio e San Colombano DOC a 13€ altrimenti piccola carta dei vini. Sommelier: no.

ambiente

Il ristorante conta 80 coperti all'interno, no all'aperto; prenotazione necessaria; aria condizionata: sì; insonorizzazione buona; parcheggio privato vicino al ristorante.

Mise en table:

gestione

Locale fondato nel 1970. Gestione di fratelli Roffi (Osteria Il Giardinetto S.n.c.) dal 1970.

Carte di credito: POS / bancomat: sì; CartaSì / VISA / Mastercard: sì; Amex: sì; Diners: sì

Sconti:

dove

Antica Osteria Il Giardinetto si trova in Via Tortona 19 ,  20144  Milano  (MI),  Italia MM 
telefono:  work +390258101720fax +390258101720 , website: www.osteriailgiardinetto.it

coordinate x = 45,452958, y = 9,166617 - puoi muovere la mappa tenendo schiacciato il tasto sinistro del mouse, usare i commandi di zoom e streetview, passare a vista satellite

commenti

Ci sono 5 commenti di cui 3 con valutazione ed un valore medio di 2,6 su 5:

anonimo, venerdì 14 gennaio 2011 ha scritto:
Mi hanno servito magatello spacciandolo per filetto... fritture pesantissime, vino pessimo

valutazione: 1 su 5


anonimo, martedì 6 aprile 2010 ha scritto:
un po' tutto il positivo del glossario, mantiane la qualità nel tempo
Da segnalare: caramelle »

valutazione: 4 su 5


recensione da Il Venerdì di repubblica (Gianni e Paola Mura), venerdì 16 marzo 2007 ha scritto:
Riecco la cucina piacentina, ma fuori regione. In una zona di Milano un tempo fortemente industriale e oggi piuttosto di moda. La storia comincia nel '57, quando Pietro Roffi, mediatore di legna, lascia Farini d'Olmo, in cima alla Val Mure, con la moglie Giovanna, brava cuoca. Si sistemano in subaffitto vicino a Porta Romana. Lei cucina le stesse cose che preparava a casa, solo per più gente. Ricorda oggi il figlio Antonino: "Era quasi un dopolavoro, mio padre giocava a scopa coi ferrovieri...". Nel '59, l'occasione di un locale più grande, in via Tortona. Tre sale (una per fumatori) e un piccolo dehors con quattro tavoli, dominato da un albero d'albicocche non solo ornamentale (ci si fa la marmellata). "Appena arrivati in via Tortona, mia madre m'ha detto: stai qui un attimo a dare una mano. E non mi sono più mosso" dice Antonino. Lui ed Enrico, il fratello minore, hanno mogli siciliane, Giuseppina, di Palermo, e Vita, di Mazara del Vallo. Tutt'e due passate per gli insegnamenti di mamma Giovanna. La Sicilia spiega il mare in una proposta in cui predomina la terra: misto di crudo, orata al sale o al cartoccio, buon fritto di calamaretti e alici in padella (niente friggitrice), spiedino di gamberi, filetti di sampietro.
Da segnalare: C'è un menù-degustazione a 35 euro, ma suggeriamo il rispetto delle tradizioni (piacentina e milanese): coppa, pancetta e salame con gnocco fritto, sottaceti e insalata russa fresca di giornata, tortelli di erbette (da bis), pisarei e fasò, risotto alla milanese o al Gutturnio. Sempre presenti ossobu-co con risotto (buono), costoletta alla milanese (col manico, e burro a volontà) e un notevole rognone trifolato. A rotazione: bolliti misti, vitello tonnato, brasato California (non pensate a Hollywood, è in Brianza), cassoeula, polenta con lepre, piccione o cinghiale, stracotto d'asino, pìcula ad cavai (piatto da carrettieri, non privo di delicatezza). Se vi piacciono questi ultimi, chiedeteli con due giorni di anticipo. Atmosfera rilassata e cordiale, con molti habitués jazzisti (è passato Gerry Mulligan). Torta di mela, crema di mascarpone al caffè, crostate e gelati per chiudere. » vini: Magra la carta dei vini, che andrebbe rimpolpata nella fascia media. Antonino ha garantito che prowederà. Ci fidiamo.

valutazione: nr su 5


recensione da Corriere della Sera - Milano (Alex Guzzi), mercoledì 19 febbraio 2003 ha scritto:
"Un'onesta trattoria tra Piacenza e il Mediterraneo
Nell'emergente quartiere della moda un approdo sicuro dove gustare buona cucina in tranquille salette. […] In vent'anni il locale si è ingentilito nell'aspetto, ma non ha perso il carattere di rustica eleganza, la bonaria ironia dei fratelli Roffi nell'accogliere il cliente e l'originale genuinità della cucina, in cui spiccano le paste fatte in casa, le tige1le e il gnocco fritto. […] Costo medio, bevande escluse: 35 euro"
Da segnalare: "Oggi dalle originarie ricette del territorio piacentino e lombardo si arriva (in grande stile) ai sapori di mare. Noi suggeriamo un assaggio degli antipasti misti di terra (coppa e pancetta da ricordare), i favolosi turtei di ricotta e spinaci, il risotto al Gutturnio, l'ormai introvabile rognoncino trifolato, il brasato della California di Lesmo (un classico piatto lombardo, ormai raro), il tenerissimo ossobuco con risotto. Bella scelta di formaggi e buoni i dolci della casa." » vini: "scelta un po' limitata"

valutazione: nr su 5


Accademia Italiana della Cucina Milano Internazionale, lunedì 22 gennaio 2001 ha scritto:
serata di lavoro della Consulta, accompaganata dalla cucina sempre buona ed affidabile. Il signor Roffi ha presentato il "risotto della rosa Camuna", frutto di elaborazioni portate avanti in occasione del salone dei sapori di Milano
Da segnalare: gnocco fritto col prosciutto, i pissarei e le "caramelle", il risotto della rosa Camuna » vini: il nuovo Chardonnay Piacentini

valutazione: 3 su 5


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