Joia

Joia è un ristorante tradizionale di cucina italiana a carattere innovativo con servizio veloce e attento e un prezzo tra 60 e 90€. Valutazione: ottimo (4/5).

(review di www.oliopepesale.com - hReview v0.3)

cucina

Joya è un ristorante sui generis: Piero Leemann propone una cucina innovativa, a dominanza vegetariana, basata su tecniche di cottura, abbinamento di consistenze ed esaltazione dei sapori a matrice giapponese. Il menu varia in funzione delle stagioni. Carta dei vini ben curata, a prezzi sconvenienti anche nella fascia di prezzo in cui si posiziona il ristorante. Antipasti e primi sui 20€, piatti principali sui 30€. Menu degustazione a 70€.
website invasivo e faticoso, ma con ottima informazione su piatti, menu e prezzi e con tre ricette da scaricare

chef

Piero Leemann

cantina

Sommelier:

ambiente

Il ristorante conta 55 coperti all'interno, no all'aperto; prenotazione consigliabile; aria condizionata: sì; insonorizzazione buona; parcheggio pubblico scarso.

Mise en table:

gestione

Locale fondato nel nr. Gestione di Nicla Nardi e Piero Leemann (nr) dal 1991.

Carte di credito: POS / bancomat: sì; CartaSì / VISA / Mastercard: sì; Amex: sì; Diners: sì

Sconti:

dove

Joia si trova in Via Panfilo Castaldi 18 ,  20124  Milano  (MI),  Italia MM 
telefono:  work +390229522124fax +39022049244 , email: , website: http://www.joia.it

coordinate x = 45,477297, y = 9,201744 - puoi muovere la mappa tenendo schiacciato il tasto sinistro del mouse, usare i commandi di zoom e streetview, passare a vista satellite

commenti

Ci sono 8 commenti di cui 4 con valutazione ed un valore medio di 2,2 su 5:

helma wortelboer, martedì 23 ottobre 2007 ha scritto:
this was really terrible. we were very disapointed. We all work in food-bussiness, and visit a lot of restaurants in Benelux, France, Spain, Germany and Italy. But this was really the baddest experience of them all.
vini: we enjoyed the wine

valutazione: 1 su 5


recensione dal Corriere della Sera (Valerio M. Visentin), mercoledì 26 settembre 2007 ha scritto:
La cucina spettacolo sacrifica il gusto
Una polpetta che rotola come un sasso, una coltre bianca calata su bocconi misteriosi, un uovo che uovo non è. Pietro Leemann si diverte. A noi, però, regala scarne emozioni gustative e grosse perplessità sul senso di questa sua cucina-spettacolo. Almeno sino a quando non arriva un risotto al peperone, che altro non sembra se non un risotto al peperone eseguito così così. Ambiente Gradevole minimalismo di sapore orientale. Servizio acerbo, ma riscattato da lodevole cordialità. Conto 50 euro circa per due portate, vini a parte

valutazione: nr su 5


recensione da ViviMilano (Allan Bay), mercoledì 21 marzo 2007 ha scritto:
Alta cucina dalla Svizzera
Novità al Joia: il chef patron, lo svizzero Pietro Leemann, è riuscito a rilevare uno spazio attiguo al locale dove ha trasferito la cucina: adesso è grande, moderna, a vista (da una sala), tutta a induzione, un sistema di cottura che, scaldando meno, permette ai cuochi di lavorare a una temperatura accettabile, anche d'estate. Dove era prima la cucina ha ricavato un disimpegno e una saletta, appunto separata dalla nuova cucina da un vetro, con una decina di coperti.

Come tutti i ghiottoni sanno, questo stellato locale ha sempre proposto ghiotti piatti di alta cucina, e intatti i cuochi sono ben 9, per 50 coperti. Con una caratteristica che lo rende diverso dai suoi confratelli: quella di non proporre preparazioni a base di carne. Pietro Leemann, lo chef patron, svizzero, dice che il motivo di questa scelta nasce dal fatto che non amando lui la carne, non riesce a progettare piatti all'altezza degli altri, a base di verdure e di pesce. E amando invece di amore assoluto le verdure, peraltro più difficili da lavorare ad alto livello di quanto sembri, i piatti a base di verdura sono la base della sua proposta. Quindi, la distinzione è importante, un locale senza proposte di carne e con ghiottissime proposte di verdure: non, come molti pensano, un locale vegetariano.

Nonostante l'ampliamento della superficie, Leemann non ha voluto aumentare i coperti totali: quindi li ha ridotti nelle vecchie sale, che sono diventate molto più spaziose. Per finire, in un piccolissimo cortiletto è anche riuscito a ricavare un giardinetto zen, dove però di tavoli non ce ne stanno. L'ambiente delle vecchie sale è rimasto inalterato, con i soffitti coperti con teli e il marroncino dominante. La nuova sala ha il soffitto dipinto a mo' di cielo, con stucchi grigi, pavimenti bianchi e tante luci. [...] adeguato il servizio [...] a mezzogiorno c'è un piatto del giorno a 17 euro, 3 piatti a 30 euro oppure il menu della sera.

Da segnalare: Quanto alla cucina, resta quella di sempre, creativa e colta al massimo grado, basata contestualmente su vecchissime tradizioni e su spunti modernissimi. Qualche esempio, ma è solo un esempio: bavarese di formaggio fresco, bortsch, cavolfiore croccante e piccola focaccia all'olio. Spuma impalpabile di Parmigiano e funghi porcini con aceto balsamico stravecchio e altri contrasti. Risotto con barbabietola, contrasto di miele di castagno ed erbe, panna acida. » vini: ben 900 i vini proposti

valutazione: nr su 5


Alice, mercoledì 8 dicembre 2004 ha scritto:
assolutamente da provare. la delicatezza dei sapori è indescrivibile. da notare la fantasia dei colori e dei nomi delle portate. è un piacere che coinvolge tutti i sensi.

valutazione: 4 su 5


recensione da The Economist Cities Guide Milano, martedì 13 gennaio 2004 ha scritto:
If your heart sinks at the thought of yet another heavy meal of pasta and meat, head for Joia. This vegetarian restaurant, near Piazza Repubblica, serves imaginative cuisine in a sleek setting (cherry-wood chairs, Japanese-style lights). The service, from staff in grey suits and red ties, is friendly and discreet.
Take your time to browse though the menu. Pietro Leeman, the Swiss-born chef (whom you will doubtless meet), displays his culinary skills with literary flair. Some find his poetic descriptions pretentious, but the food is undeniably winning. We recommend “Prima a sinistra, poi a destra” (“First left, then right”), a soup that comes in three different cups and flavours (pumpkin, citrus and spices, and parsley), with instructions on how to mix and match. Other temptations include the intriguing “Elogia alla Sicilia” (“Eulogy to Sicily”), a glass filled with layers of Sicilian flavours, and Mr Leeman’s famous “Variations on an Aubergine”.
Da segnalare: For lunch, there are two options: three courses à la carte for €25, or a square platter filled with four assaggini (“tastes”) for €15. In the evenings, expect to pay considerably more. Car-drivers are given a buono (a free-parking ticket) for the garage at the nearby Jolly Hotel—a welcome service in the centre of Milan. »

valutazione: nr su 5


Marco, venerdì 6 giugno 2003 ha scritto:
grande carrellata di sapori, piatti incentrati sul gusto primordiale degli ingredienti. Piace o non piace, amanti delle lasagne al forno, astenetevi!
Da segnalare: gelato allo zafferano » vini: Pinot Bianco A.A., Sauternes 1990 (carissimi!)

valutazione: 3 su 5


Terminator, domenica 18 agosto 2002 ha scritto:
Un disastro, troppa fantasia snatura una cucina che si e' adeguata al mercato,prezzi assurdi e vini da "estorsione"... ambiente con limiti strutturali con esempi di arte estemporanea e frivola. Da evitare..
Da segnalare: Nessuno » vini: Prezzi allucinanti

valutazione: 1 su 5


recensione da"Milano tutta da gustare" di Paolo Marchi, Ed. Il Gusto, venerdì 15 giugno 2001 ha scritto:
"… Joya è il solo ristorante 'vegetariano' che coniuga l'alta cucina ai dettami della fede verde […] Nulla è banale, a volte si giapponesizza troppo, ma non si muore mai di noia"

valutazione: nr su 5


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