Ristorante "Isola dei Sapori" 21/03/2002, 20:15 - via Anfossi 10 Milano conviviale di primavera menu: Pesce marinato (6,5) (spada, salmone, alici)
Piovra con rucola e pomodorini (6,8)
Risotto con scampi e fiori di zucca (<6)
Porceddu al forno (6,5)
Agnello con patate e carciofi (6.0)
Sorbetto ai frutti di bosco, al mirto (6.8)
Extra: moscardini con polenta vini: Vermentino di Sardegna DOC, Le Giare(6,5)
Monica di Sardegna DOC, Colle Moresco, 2000 (6,5) prezzo: 40 Se la domenica successiva non avessi letto quanto Paolo Marchi ha scritto su un ristorante di Milano dal nome in "colore viareggino", non avrei avuto il coraggio di scrivere sull'Isola dei "non sapori", ispirata alla Sardegna? Nessun sette e una media mai raggiunta in una conviviale accademica, come la ristorazione della proposta della citta lascia a intendere anche leggendo le note di Paolo sul locale di insegna raddoppiata e di qualita abbassata. Lo stesso all'Isola: locale, dicono alcuni accademici, di buon nome e buona cucina di pesce; condotto da Sardi che accettano la proposta su prenotazione di menu di cultura sarda, e "una fantasia incredibile e una totale assenza di logica". Quasi cinquanta persone stivate (ambiente 6.4) senza possibilita di rendere servizio degno dei 4O euro della cena accademica (servizio 6.1) hanno stimato il prezzo prestazione a una media di 6... appena sufficiente. I giovani ragazzi associati da tre anni stanno tuttavia raccogliendo un successo in citta testimoniato dalla frequentazione del locale che copriva tutti i coperti possibili. L'informazione sulla Accademia era abbastanza lacunosa; il confronto al termine della conviviale metteva in luce una avventura commerciale senza il supporto di una cultura specifica di formazione, basata sulla scelta di materie prime corrette (anche quelle servite avevano questa caratteristica) cucinate con una esecuzione sommaria, approssimata. Da amico il gradimento espresso da altro delegato abituato a "scegliere" e apprezzare la buona ristorazione milanese: ma anche il suo ottimismo non si scosta dalle medie rappresentate, salvo che per il polpo. Tra la nostra delusione e quella di Paolo Marchi corrono comunque anche altri 25 Euro di differenza prezzo senza tenere conto dei vini, a favore dell'Isola... Si puo incorrere pertanto anche in peggio! Peccato che la citta sia in balia di una proposta sempre piu da "fotocopiatrice", anche quando le materie prime sono favorevoli a esecuzioni che potrebbero essere gratificanti per chi ricorda i "Sapori", quelli che l'occasione dell'Isola non ha consentito di cogliere, salvo che all'interno dei muscoli di un buon agnello, dell'eta di un buon "porceddu" ucciso anche per asfissia da gas, di un risotto che a Milano urla vendetta al suo progetto di lavatura nel Villoresi dei profumi di mare e di orto, di una marinatura da acidi organici senza batteri di natura acetica. Un accademico commento' la bonta delle osservazioni fatte durante la discussione. Non li avremmo mai convinti di non essere dalla parte della ragione. La popolata frequentazione del locale, a prezzi non da regalo,
da loro ragione. Occorre che la nostra commissione rifletta.. |