diete per l'estate

   
  bilanciaLe vacanze sono ad un passo, le prime timide uscite in costume da bagno hanno messo in tutta evidenza le piccole o grandi miserie che l'esercizio puntiglioso della passione di gastronomo crea villanamente. C'è forse qualcosa da fare? Una bella dieta serrata di un paio di settimane, per rimettere sotto controllo lo strabordio eccessivo.

Ma funziona? oliopepesale vi offre uno spunto, presentando le tre diete che in questi ultimi anni hanno guadagnato la maggiore popolarità.

Una raccomandazione: prendete spunto, ma rivolgetevi ad un medico. oliopepesale è un sito gastronomico e non medico, e preferisce sapervi grassi e felici che magri e malati.

   
dieta a zona Dr Sears' Zone DietLa dieta a zona nacque circa 15 anni fa' negli Stati Uniti, grazie al Dr. Barry Sears. Il suo creatore promise una dieta che prometteva una sensazione di sazietà, invertire il processo di invecchiamento, controllare le funzionalità dell'organismo mantenendo il livello di insulina a livelli ottimali. Obiettivo della dieta bilanciare carboidrati, proteine e grassi in una proporzione del 40%, 30% e 30% rispettivamente.

Il menu della dieta a zona è estremamente personalizzato, basato su peso, percentuale di grasso corporeo ed attività fisica svolta. Si articola su cinque pasti quotidiani, di cui due leggeri; non devono passare mai cinque ore senza uno spuntino, altrimenti vanno fuori target tasso di insulina e livello degli zuccheri nel sangue.

   
Atkins AtkinsLa dieta Atkins, messa a punto nel 1972 dal medico americano che le ha dato il nome, è essenzialmente incentrata sul basso consumo di carboidrati. Promette di perdere peso molto rapidamente - da 2 a 4 kili la prima settimana - e di mangiare alimenti che altre diete proibiscono: proteine e grassi. La logica che ha guidato il dottor Atkins  è la maggiore facilità da parte dell'organismo nell'utilizzare i carboidrati piuttosto che le proteine, usando quindi i primi per la produzione di energia ed immagazzinando le seconde sotto forma di scorte di grasso. In assenza di assunzione di carboidrati, l'organismo dà mano alle scorte di grasso.

Si mangiano carne, uova, burro, formaggi, latte, panna. Un piccola quota di carboidrati (10%) viene ottenuta dal consumo di verdure, anche se devono essere evitate quelle ricche di fibra, oltre alla frutta.

   
Montignac Michel MontignacMichel Montignac non è un medico, ma un dirigente d'azienda che - passati i quaranta - ha visto crescere la propria circonferenza in funzione del numero di pranzi e cene di lavoro. Montignac si è informato con coscienza e dovizia sul cosa fare per dimagrire ed ha capito che la dieta non è qualcosa di episodico da fare quando si vuole dimagrire, ma un regime alimentare, che permette di stare in salute e non avere problemi di pancia. Le linee guida della dieta sono tutte basate su insulina ed indice glicemico. I principi base sono semplici: quando si assumono carboidrati da soli, l'organismo li utilizza per l'attività motoria. Se si assumono, invece, in presenza di acidi grassi nel sangue (frutto del consumo di grassi e proteine) sono subito le maniglie dell'amore! ma non basta: gli zuccheri hanno impatto diverso sul pancreas in funzione del proprio indice glicemico, basso per i carboidrati complessi, alto per quelli semplici e raffinati. In pratica, se vi scappa una tartina col formaggio, un conto è se usate un bel pane integrale (vero, non da farine raffinate con aggiunta di crusca), un altro se vi servite di bel cracker imbombato di maltosio (leggere sulle confezioni: nove pacchi su dieci ne hanno; per non parlare poi degli "oli vegetali": spero non abbiate in mente uliveti in toscana, ma distese di palmizi; ma questa è un'altra storia). Insomma bisogna separare in pasti diversi, carboidrati e verdure da una parte, grassi, proteine e di nuovo verdure dall'altra.
   
conclusioni Le tre diete hanno in comune la considerazione dell'importanza del ruolo del pancreas e dell'equilibrio dell'insulina. Questo detto, prendono strade completamente diverse: la dieta Sears equilibra, quella Montignac separa, la Atkins sbilancia.

Personalmente, ho sequito per qualche tempo i precetti Montignac: la pancia se ne va, ma anche l'equilibrio psichico (immaginiamo di voler mangiare della robiola: spalmare sul pane non si può, ma su una sottile fettina di fontina ...).

La dieta Atkins appare quantomeno bizzarra: probabilmente gli occhi di un italiano o di un americano vedono da punti di vista diversi tutto quel burro e panna, e neanche uno spaghetto.

La dieta a zona ha la sua attrattività, ma cinque pasti al giorno! Ho un amico che la pratica (dietro rigorose indicazioni mediche), è diventato magrissimo, ma quelle merendine che ogni tanto tira fuori lo fanno assomigliare ad uno scolaretto.

Tutte le famiglie italiane dovrebbero aver ricevuto un bel libriccino, dal titolo "Linee guida per una sana alimentazione italiana". E' stato redatto dall'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Si parla di mantenere il peso, essere attivi, mangiare più cereali, legumi, ortaggi e frutta, scegliere la qualità e limitare la quantità dei grassi, assumere zucchero nei giusti limiti, bere tanta acqua, salare poco, essere moderati con gli alcolici, variare spesso le scelte di alimenti.

Credo che la strada giusta sia questa. Ma se ne riparla a settembre, per l'anno prossimo, adesso mi aspetta un bel piatto di linguine allo scoglio...

   
Articolo pubblicato venerdì 15 luglio 2005 da oliopepesale.
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