Jermann a New York

 

 
Cantina Jermann Unica azienda vitivinicola a rappresentare il Friuli, la Jermann di Villanova di Farra d'Isonzo ha partecipato all'edizione 2005 della New York Wine Experience che si è tenuta tra il 20 e il 22 ottobre al Marriott Marquis Hotel, nel cuore di Manhattan.

La Wine Experience, sponsorizzata dalla celebre rivista Wine Spectator, è il più prestigioso evento dedicato al vino negli USA, una vetrina del Gotha enologico internazionale mirata a un pubblico selezionato. L'edizione di quest'anno è stata particolarmente ricca di eventi, anche per festeggiare il 25° compleanno di questa importante manifestazione dedicata al vino che fu inaugurata nel 1981 alla Windows on the World, al 106° piano del World Trade Center. Nelle due serate dedicate al tradizionale Critics Choice Grand Tasting, più di 250 prestigiosissimi produttori in rappresentanza delle migliori regioni vitivinicole mondiali hanno presentato e offerto in assaggio i loro prodotti di punta alle migliaia di operatori ed appassionati convenuti per l'occasione.

Alla Wine Experience possono accedere solo su invito quelle aziende vitivinicole che garantiscono altissima qualità certificata da punteggi superiori ai 90 punti (il massimo è 100) attribuiti da degustatori e critici specializzati, collaboratori del Wine Spectator. La partecipazione dell'azienda Jermann, una delle migliori realtà produttive non solo in Italia, è perciò un riconoscimento in più e di grande prestigio, che conferma l'alto livello qualitativo raggiunto da questa storica cantina fondata nel 1881, che rappresenta il fiore all'occhiello dell'enologia Made in Italy negli Stati Uniti e nel mondo.

La Jermann, rappresentata a New York dal figlio Angelo e dal direttore commerciale Andrea Carpi, ha proposto in degustazione il suo vino di punta: il Capo Martino 2003. Nella classifica del Wine Spectator, tre sono i vini che hanno superato i 90 punti: il celebre Vintage Tunina, uvaggio di Sauvignon e Chardonnay con gli autoctoni Ribolla Gialla, Malvasia Istriana e Picolit, e il W.…Dreams, evoluzione di un vino nato nel 1987 con il nome Where the Dreams have no end prodotto da Chardonnay, oltre al Capo Martino, da uve Tocai in maggior parte, Ribolla Gialla, Malvasia Istriana e Picolit. Tre vini di gran classe per rappresentare oltreoceano l'eccellenza italiana, con i loro raffinati profumi, l'armonia gusto-olfattiva e una concezione che coniuga alta tradizione e modernità.
   
Articolo pubblicato giovedì 15 dicembre 2005 da oliopepesale.
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