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  Non vorrei avere perso il contatto con alcuni Accademici con cui da alcuni mesi abbiamo difficoltà di comunicazione e di incontro:

Roberto Da Silva, Guy Desbaux, Vincenzo Gallo, Michele Ivaldi, Marta Recordati, Bruno Massa, Carlo Coppola Libetta. Con tutti ho avuto una spiegazione e un buon scambio di idee, tranne che con il dr. Fiorenzo Bona, che ho dovuto considerare dimissionario e irreperibile... Peccato, mi pareva in sintonia con il nostro modo di vivere l’Accademia.

Essere impegnati con la propria attività imprenditoriale o professionale non né una colpa né una novità per una città come Milano, e ritengo che di questo ne siamo tutti convinti. La Delegazione ritiene pertanto di mantenere ben vivo il nostro rapporto di amicizia e di partecipazione, sempre che, come si è finora dimostrato, l’interesse di farvi parte sia sempre sincero.

Peggio, molto, sarebbe quando ci fosse di mezzo un problema di salute, che mi auguro non tocchi nessun altro né personalmente né in famiglia.

 

Il ringraziamento va a tutto il gruppo di lavoro delle commissioni e a quello della Consulta e del Senato di delegazione con cui riesco a dialogare con accettabile regolarità. Si potrebbe fare di meglio e mi piacerebbe che gli accademici con noi solo da qualche anno abbiano potuto cogliere lo spirito della delegazione e si facessero avanti per proposte operative alternative oltre che per la apprezzabile cooperazione e apporto personale ai dibattiti delle conviviali, che tuttavia non consentono ampia visibilità.

Suggerisco una partecipazione più vivace a queste pagine per mettere in evidenza tutto quello che potremmo migliorare.

 

Dimissionari dell’anno sono il prof. Ruggero Nodari, per decesso; il dr Anacleto Costa - a cui dobbiamo tra l’altro importanti contributi di lavoro per alcune nostre manifestazioni in cui proprio Ruggero lo coinvolgeva, vedi le locandine per il Balsamico - per difficoltà di frequentazione; la dr.ssa Rossella Mariani Cusumano, per insorte difficoltà familiari; l’amico Massimiliano Piazzi, per problemi di salute che gli impongono regimi alimentari...; il Dr. Franco Samoggia, per trasferimento definitivo a Firenze.

 

Sono invece entrati a fare parte della Delegazione il signor Sergio Bortolotto, la carissima Egle Borgnis Scopinich, e il Dr Claudio Capsoni, quest’ultimo dalla delegazione di Londra che ormai conta un gruppo di considerevole entità nella nostra!.

 

Lutti

 

Da Luisa Nodari, datata 14 marzo, ricevo:

Caro Enzo e cara Graziella, poche parole per ringraziarvi della vostra affettuosa presenza in questo momento difficile, così difficile che ancora non ho pienamente realizzato la portata di quello che è successo.

Ma la certezza di avere vicino a me gli amici di Ruggero, con cui condivideva passioni ed entusiasmi mi è di caldo conforto.

Non riuscirò a ringraziare tutti i soci dell’Accademia, ti pregherei di farlo a nome mio e dei miei figli alla vostra prossima riunione.

Grazie, un abbraccio,

Luisa Nodari

 

Lo ricordiamo frequentemente, con nostalgia e affetto. Nel frattempo sei stata una volta tra noi. Forse ti verrà ancora voglia - o ai tuoi figli - di provare a vedere se può farti bene frequentare questo ambiente che lo aveva tanto appassionato.

Per noi sarà un piacevole contatto da lontano anche con Ruggero...

 

Ricevo da Gianni Staccotti la notizia che Piero Antolini, noto giornalista, accademico della Delegazione di Milano, è scomparso l'8 maggio. Era un gentile e approfondito conoscitore di molte realtà gastronomiche del nostro paese. Ha scritto e testimoniato molte di queste verità. Chi desidera un file con notizie sulla sua persona e il suo lavoro può chiederlo a Gianni Staccotti oppure a me.

 

Lettere

 

Da Luigi Balocco, 12.02.001

Caro Enzo,

dopo lunga riflessione mi vedo costretto a rinunciare al prestigioso incarico di membro della Consulta della nostra delegazione.

Nulla di polemico o misterioso in questa mia decisione (*), ma semplicemente la constatazione che la somma degli impegni e degli incarichi di lavoro mi concedono sempre meno tempo e soprattutto una minore serena disposizione mentale al divertimento "intelligente e impegnato".

Certo della tua comprensione, ti saluto

Luigi Balocco

 

(*) eravamo stati di parere molto diverso, personalmente, su alcuni obiettivi della commissione delle conviviali di ricerca. Ci siamo parlati e ho rispettato la sua decisione. Luigi ha dimostrato di continuare ad impegnarsi nelle occasioni di utilità per il suo gruppo di lavoro, di cui continua a fare ovviamente parte. Grazie.

 

Da Renato Patetta, 12.06.2001

Caro Enzo, due pensieri a margine della Consulta dell’altra sera presso il tuo studio:

- nessuno degli accademici (a minuscola) collabora al monitoraggio della ristorazione;

- nessuno promuove né assiste alle operazioni in Accademia;

- nessuno prende contatti col mondo esterno per sapere sempre dove viviamo;

- nessuno utilizza il sito dell’Accademia né prevede di portare collaborazione;

Ciononostante hai la forza di affidarti all’opera anche saltuaria di sieste amici, tra cui io.

Però cosi non si fa vero associazionismo. Ti mostro una similitudine:

.. nella Unione Europea i "soci" aumentano ma non si decidono a fare nulla di decisivo; occorre allora che un nucleo di (non urlare)... "eletti dalla storia" si pongano come pattuglia del pensiero europeo, dello Stato Federale Europeo, che sarà sempre inserito nella Unione dei Soci, ma sarà più faro per gli altri, conducendoli fino ad associarli al nucleo in tempi graduali e successivi. Altrimenti non accadrà niente. Si parlerà sempre di frescate, anche piacevoli, ma... niente...

Tu mi perdoni perché noi ci vogliamo bene. Un abbraccio.

 

Caro Renato,

sai che non posso darti ragione al 100 per 100 in quanto se non fossi convinto che oltre a 6 o 7 almeno il doppio o il quadruplo degli accademici della delegazione si interessa per lo meno di aiutare a portare a termine compiti anche piacevoli ma non sempre facili...

Andrebbero motivati personalmente, come ogni individuo si augurerebbe nel comportamento di relazione con gli altri, il che non succede con facilità, anzi con alcuni di voi che più si prodigano a volte il mio atteggiamento appare di rimbrotto più che di gratificazione. Sarebbe ora che pensiate a trovare un altro trascinatore, sono pronto a fare spazio, con un solo desiderio: adopt, adapt, improve, che era ed è rimasto il motto più valido incontrato (è della Round Table International) e che trovo molto adatto ad associazioni di volontariato nel piacere e nel dovere come la nostra...

Enzo

 

In Febbraio Renato mi aveva scritto un’altra lettera propositiva che mi richiamava un progetto da passare al Senato: l’assemblaggio di un piccolo archivio di immagini.

.... avrei questa iniziativa: chiedere alla prima tua lettera agli accademici dormienti se vi è qualcuno che attraverso le cineteche ecc, ecc, possa visionare film come quello che ti allego.

Poi fare un programma di:

- copiatura dei film

- assemblaggio in un film solo...

 

La signorina Alessandra Varale - Cascina Castellone (Vercellese) - ci farebbe visitare le colture del suo riso e conoscere anziani cineamatori che hanno vecchi filmini sulle coltivazioni, come la cassetta che la Varale mi ha regalato.

La visita potrà’ essere fatta solo nei feriali.

Per parlare di tutto ciò l’ho invitata a Risate e Risotti in fiera appena saremo là con un gruppetto.

 

Sorry... (una sera eravamo in quattro e un’altra in dodici...)

 

Caro Renato,

persa la registrazione di 10 minuti di RAI uno alla famosa conviviale sul vitto Pitagorico alla villa di Stezzano di una dozzina di anni fa, ho da poco ricevuto:

- il tuo film sulle coltivazioni di riso nella prima parte del secolo;

- il film girato dall’amico prof Alberto Tajana alla favolosa "Panarda" dello scorso anno con la delegazione di Chieti;

- il film girato alla conviviale cucinata davanti agli schermi dai tre grandi chef in occasione del convegno sul balsamico tradizionale al Four Season, ricuperato pochi giorni prima di... lasciarci proprio da Ruggero Nodari.

Io ho ancora tutte le relazioni del convegno di cui non si trova più la registrazione...

 

Occorrerebbe che la tua inziativa andasse a buon fine e che qualcun altro con le attrezzature adeguate o con le mie ma venendo a lavorarci sopra portasse avanti alcuni dei progetti che giacciono... Enzo

 

 

Da Costantino Tromellini, Delegato di Novara - Cusio - Verbano - Ossola - 05.02.001

Caro Enzo, grazie per la tua disponibilità e cortesia per avermi inviato questo volume informativo della accademia (la newsletter), redatto da te, come sempre, con grande cultura, entusiasmo, valore e prestigio. E’ di fondamentale importanza e compendio con la rivista dell’accademia di tutto quanto si fa in un anno e un accademico deve sapere.

Lo leggerò con attenzione e riflessione in quanto - triste storia - sono reduce da 40 giorni di ospedale... omissis...

Sono a casa da otto giorni distrutto nel fisico ma con la volontà’ di riprendere...

Un abbraccio a te e Graziella, Costantino

 

PS. Costantino si e’ ripreso bene. A lui, signore della grande cucina italiana, i più sinceri auguri di lungo divertimento e piacere a tavola, con l’accoglienza, la maestria, la bontà dei sapori del più ricco e nobile territorio d’Italia della cucina del novecento che ci auguriamo possa continuare a mietere i successi del passato.

 

 

Da Arezzo, da Gianni Guido

Carissimo Enzo, mi mandi sempre le tue news ricche di notizie interessanti. Io le leggo e poi mi mordo le mani per qualche ragione. La prima è che gli accademici di Arezzo non le leggerebbero e magari troverebbero anche il modo di tirarmi qualche frecciata.

La seconda che tu hai gente che ti sta vicino e che lavora con te.

La terza e forse ultima (capirai senz’altro il perché) è che la nostra accademia è sempre più latitante... omissis...

Grazie per le news che mi mandi, grazie per il bel lavoro che fai anche per noi. Complimenti per il tuo entusiasmo. Un caro saluto a te e tua moglie.

Guido

 

Guido, mi leggi solo adesso a commento delle tue parole che in parte, ho omesso perché non te ne ho chiesto la libertà. Anche tu stai facendo cose bellissime, come stavi dimostrando anche al Centro Studi. Ovviamente, con la tua strategia, la cui validità ha una ragione di essere tra quelle da tenere in conto. Di fatto, con una o l’altra strategia, sono troppo poche le persone fra noi che si interessano dell’accademia come di un sodalizio capace di dare interessanti contributi di piacere, cultura e civiltà ai soci singolarmente, ai soci come gruppo alla società stessa. Eppure la statistica dovrebbe confortarci, qualcuno su qualche migliaio dovrebbe essere anche nascostamente in ombra.

Mi auguro che si possa svegliare tutto il paese da un torpore del "dovuto" e del "mi spetta per diritto". Non c’è più l’abitudine al merito, anche a quello gratuito. In genere ci si fa l’abitudine.

Quindi caro Guido finché mi divertirò continuerò a stampare la Newsletter, a scrivere di tanto in tanto lettere a cui non trovo in genere che una risposta ogni cinquanta, a inventare con un po’ di fantasia divertimenti che non influiscano troppo sulle mie risorse: sai, contano anche quelle, e ormai occorre il dosatore.

Complimenti per la novità che non sapevo, quella del treno. Sai che spontaneamente vorrei che venisse realizzato un evento analogo per la chiusura del centenario di Verdi? Un treno che si fermasse alcuni giorni a Busseto, a Milano, a Parma, a Genova, a Napoli, a Trieste e Venezia... eccetera, con un bel vagone restaurant e un accettabile servizio di cucina con le sue tre anime gastronomiche, quella dei suoi territori e delle culture di Sant’Agata, quella della grande cuisine a cui la lasciato importanti denominazioni e da cui era attratto, quella dei suoi personaggi sulla scena... mah. Parma ha il bandolo del programma e il soldo del suo comune... Comunque ci tengo a dirti che non ti ho copiato la scenografia, anche se avevo già dimenticato il progetto del Bernina... che io ho comunque percorso, in solitario, con una sosta appropriata nei luoghi giusti...

Abbracci a Vittoria,

Enzo

 

Da Piero Romano

Scambio di impressioni dalle vacanze

 

Agosto, da Edimburgo

In occasione di una gita alla splendida Chatsworth House (villa con annesso parco e laghetto) mi è stato chiesto di spingermi qualche miglio più in la' ed acquistare in un paesino limitrofo Bakewell la torta locale. La leggenda dice che un cuoco della cittadina di Bakewell nel Derbyshire stava preparando alcune torte di marmellata e nocciole.

Accidentalmente una mezza torta di nocciole gli e' scivolata in una di marmellata di fragole. Non volendo buttar via l'impasto, lo mise nel forno, creando cosi' il Bakenwellpudding.

Il sapore è davvero particolare e la torta stessa ha una forma caratteristica: puoi visualizzarla su

<www.bakewellpuddingsshop.co.uk.>

Nel paesino, poi, in cui il tempo sembra essersi fermato, ho gustato il miglior fish & chips delle mie frequentazioni in Inghilterra.

A Edimburgo sono appena arrivato e ti saprò dire.

...

Sì anche Edimburgo è molto aperta alle specialità di tutto il mondo, anche per venire incontro alle diverse nazionalità che vivono e studiano qui. Sono rimasto alquanto deluso, tuttavia, dai ristoranti italiani: si va dalle pizzerie di basso ordine ai fast food (Bella) in cui propongono anche il kebab. Ciò almeno per quanto riguarda i locali nel centro ed immediate vicinanze.

Mi hai fatto venire voglia di funghi: non solo di mangiarne, ma anche di raccoglierne. Potrei guidarti in Danimarca ( verifica se vuoi con Giorgio Pigaserra), nelle Ardenne, vicino Varsavia ed in Svizzera per una raccolta che ti consenta di approntare scorte per l’inverno. In Italia non saprei, salvo che in Sila, dove cercarne.

Ti allego due righe sul festival e sugli Haggis. Qualcuno potrebbe obiettare che mangiarne ad agosto non sarebbe proprio il caso, ma ignorerebbe che qui dopo un temporale cosiddetto estivo, spira aria invernale.

Ho trovato eccellente la birra chiara (lager) e tra le scure e ottima la Tartan.

Mai provato la marmellata di arance al whiskey? Se no, fallo!

Nessuno ha mai pensato a fare marmellata alla grappa?

 

Haggis (Piatto scozzese a base di frattaglie)

E’ costituito da un tritato di carne di agnello, manzo, farina d’avena, cipolla ed un misto di spezie cotte insieme.

L’Haggis è diventato famoso ed assurto a simbolo della identità nazionale grazie al poeta scozzese Robert BURNS. In occasione della celebrazione della nascita, che cade il 25 gennaio, è ormai un rito consumarne almeno una porzione. Si abbina con whiskey di malto, blended, vino rosso o vino scozzese fruttato.

Festival di Edinburgo

La manifestazione, che vede salire la popolazione da 500 a 750mila persone (tra cui orde di Italiani), si divide in due parti: Fringe (dal 5 al 27 agosto) e l’International Festival (12 agosto al 1 settembre).

Le performances più impegnative hanno luogo durante l’International. Dal 27 luglio al 5 agosto si svolge poi il Festival del Jazz & Blues. Purtroppo i biglietti per il concerto in occasione del centenario dalla nascita di Louis Armstrong erano esauriti.

Il Fringe si suddivide in ben 8 sezioni ed è veramente impegnativo scegliere tra le innumerevoli rappresentazioni. Abbiamo qui comunque sempre ottenuto i biglietti.

Se vuoi saperne di più clicca : <www.edfringe.co.uk> e <www.eif.co.uk>; se non riesci ad aprire vai via <msn.co.uk>

 

Caramel Apple Granny

Caro Enzo,

vedo che ti godi il sole di Cannes. Circa i funghi guarda che ci conto. Ti segnalo la torta in oggetto, che ha rappresentato una gradita sorpresa: Crostata di mele ricoperta da uno strato superiore di budino al caramel. Accanto ti offrono panna o gelato.

Piero

   
Articolo pubblicato lunedì 20 agosto 2001 da Enzo Lo Scalzo.
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