cucina futurista

 

 
Il giorno 28 dicembre 1930 apparve nella Gazzetta del Popolo di Torino il Manifesto della Cucina Futurista. Primo obiettivo, l'abolizione della pastasciutta, assurda religione gastronomica italiana ... che lega con i suoi grovigli gli italiani di oggi.
   
Carmine Caputo
Carmine Caputo
L'Accademia Italiana della Cucina, forte quest'anno di 50 anni di storia, ha finalmente affrontato questa settantennale provocazione. Gli accademici Nicola Barbera, Renato Patetta, Egle Scopinich e l'artista Carmine Caputo di Roccanova hanno radunato un gruppo di ardimentosi al ristorante Lacerba, in via degli Orti 4 a Milano, attorno all'opera "Ghiaccio Caldo" ed al nuovo pranzo eroico invernale:Ristorante Lacerba
  • risotto all'olio di olive ex-vergini, con fette di arancia, pomodoro e uovo sodo
  • carneplastico
  • sorbetto esilarante

Il ristorante Lacerba affianca d'abitudine alcuni piatti futuristi alle più tradizionali ricette "passatiste". Questa cena è stata organizzata insieme all'associazione di artisti Arte da mangiare nel contesto della manifestazione Piatto d'Arte, quest'anno all'ottava edizione con tema: la conservazione.

Il Carneplastico fece la sua prima apparizione l'8 marzo 1931, al primo pranzo futurista, grazie ad un'idea dell'aeropittore Fillìa. E' un'interpretazione sintetica degli orti, dei giardini e dei pascoli d'Italia ed è composto da una grande polpetta cilindrica e  arrostita di carne di vitello ripiena di undici qualità diverse di verdure cotte. Questo cilindro disposto verticalmente nel centro del piatto è incoronato con uno spessore di miele e sostenuto alla base da un anello di salsiccia, che poggia su tre sfere dorate di carne di pollo.

   
porcoeccitato Il Carneplastico ha comunque una sua facilità di gusto, ricorda un po' un kebab. Se si desidera qualcosa di più violento, il Porcoeccitato, sempre di Fillìa, fa per voi: un salame crudo, privato della pelle, viene servito diritto in un piatto contenente del caffé espresso caldissimo mescolato con molta acqua di colonia.
   
bombardamento di Adrianopoli Alcune ricette sono più futuriste nel nome che nella sostanza; tra queste vi segnaliamo il Bombardamento di Adrianopoli:

2 uova
100 g di olive
50 g di capperi
100 g di mozzarella di bufala
6 acciughe
25 g di burro
100 g di riso
1/2 litro di latte

Mettete a cuocere il riso nel latte ed a metà cottura aggiungete il burro e sale quanto basta. Quando il riso sarà cotto al dente, toglietelo da fuoco ed incorporatevi bene un uovo. Lasciate raffreddare, dividete in dieci parti ed incorporate in ognuna una fetta di mozzarella, mezza acciuga, tre o quattro capperi, due o tre olive snocciolate, un pizzico di pepe nero. Fate una bella sfera, a palla di cannone, e bagnatela nell'altro uovo, battuto; passatela nel pangrattato e friggete.

   
  Crali - Tuffo sulla cittàTullio Crali
Tuffo sulla città

 

 
Articolo pubblicato sabato 1 marzo 2003 da oliopepesale.
archivio articoli
in questa sezione:
libri consigliati:
Flos Olei 2012 Marco Oreggia, Flos Olei 2012
Share |

oliopepesale |  home |  blog