cotoletta alla milanese
Dobbiamo iniziare facendo chiarezza: la cotoletta alla milanese nasce da un nodino di vitello dello spessore di 1.5 / 2 cm circa; le "orecchie di elefante" saranno simpatiche da ordinare in un ristorante pseudo-milanese, strabordano dal piatto ed hanno un gusto ricco, ma non sono tradizionali: la cotoletta è spessina ed è morbida, la carne battuta tende a diventare più dura. La carne è quella del vitello, possibilmente di buoni natali, che non trasudi acqua in cottura: niente maiale, tacchino o pollo: anche in questo caso, non vuol dire che un petto di pollo impanato sia cattivo, ma non è la milamese. L'impanatura è sottile e delicata: va fatta con la mollica di pane secco, non dev'essere crostosa. La frittura è rigorosamente in burro, eventualmente burro chiarificato, non in olio o strutto. Tutto questo chiarito, per affrontare questa semplice ricetta cliccate
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creato il 11/03/2007 alle 21.17 da oliopepesale commenti:
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