Mangiabbinando
Mangiabbinando,
l'opera prima di Stefano Buso, è un libro di eno-gastronomia un po'
particolare: non è un ricettario in senso stretto, non è una guida o un
manuale, ma allo stesso tempo suggerisce come fare certe cose e dà informazioni
precise e compiute. In Mangiabbinando Stefano affronta quattro abbinamenti
particolari.
Il primo è quello tra pizza Ie vino. La birra fa sempre da padrone
sui tavoli delle pizzerie, eppure l'abbinamento con il vino ha poco da
invidiare. In Francia la pizza si avvicina quasi sempre al vino rosso, per
abitudine, come la birra in Italia. Stefano ci guida in una serie di
accostamenti ben mirati.
Il secondo è l'abbinamento tra birra e cibo, dall'antipasto al
dessert. Beh, lasciata perdere la pizza, la birra ritrova il suo spazio insieme
alle ostriche ghiacciate e nel risotto con le mele.
Terzo e più inusuale abbinamento è quello tra tè e cibo. Il tè
può essere utilizzato tanto per insaporire una pietanza, quanto come bevanda
per accompagnarla.
Quarto ed ultimo, l'accostamento tra pietanze e drink. Capesante con
crudo e grappa, vellutata fredda al Porto, mousse di cioccolato al Rum.
Il bel libriccino offre poi due capitoli diversi, il piacere di modificare
una ricetta, e la grammatica tra i fornelli, una guida ai termini tecnici
usati nel libro.
Grazie al supporto di uno sponsor, Mangiabbinando è disponibile
gratuitamente (e c'è ancora chi parla male della pubblicità!), per maggiori
informazioni consultate il blog cliccando qui.
creato il 31/01/2009 alle 19.55 da Maestro Martino commenti:
Grazie Marco per le belle parole e lo spazio. In verità è quasi il mio terzo, il primo fu solo un e-book. Il libro è molto richiesto e ciò è di conforto. Stefano Buso il 01/02/2009 alle 09.12
L'originalità di questo libro, a mio modesto parere, sta nel punto di vista dell'autore, emozionale e tecnico al tempo stesso con il quale affronta tematiche enogastronomiche e si interroga se si può "essere sognatori a tavola", in cerca di nuove alchimie culinarie. lenny il 01/02/2009 alle 13.36
L'originalità di questo libro, a mio modesto parere, sta nel punto di vista dell'autore, emozionale e tecnico al tempo stesso con il quale affronta tematiche enogastronomiche e si interroga se si può "essere sognatori a tavola", in cerca di nuove alchimie culinarie. lenny il 01/02/2009 alle 13.37
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