il mondo della cucina araba

Esiste una "cucina araba"? Cosa accomuna la gastronomia di Paesi distanti, dal Golfo Persico alle coste atlantiche?

Per scoprirlo potete investire cinque minuti in alcuni nozioni di storia: nel corso di vari secoli gli Arabi hanno abbattuto le frontiere dei Paesi sotto la loro influenza e diffuso elementi comuni di cucina, che si affiancano alla gastronomia locale, sia relativa a piatti preesistenti, come il cuscus berbero ed il ful mudammas egiziano, che posteriori, legate a successive influenze esterne, pensiamo solo a quella francese in Algeria.

Per semplificare, si possono delineare due grandi blocchi: da un lato la cucina mediorientale, dall'altro la cucina nord africana, con un Egitto forte di tradizioni millenarie un po' a parte. Così sono classificati i ristoranti e le ricette in oliopepesale.

Restano separate, e non trattate in questa sezione, la cucina persiana, che precede e influenza la cucina araba, e quella turca, che ne riprese il testimone alla caduta dei Califfi di Baghdad.

Importante influenza sulla cucina araba hanno i precetti dell'Islam, tra cui universalmente noti sono il divieto di cibarsi di carne di maiale, sancito nel Corano, e il precetto del digiuno durante il mese di Ramadan.

Completano questa sezione un glossario con indicazione in arabo ed in italiano dei nomi dei principali ingredienti e le antiche regole del galateo: apparecchiare la tavola, sedersi in compagnia e mangiare secondo i precetti.

clicca e seguici su
oliopepesale su Facebook
libri consigliati: Maaria Al-Kinani, Original Arabic Food, 2010 Maaria Al-Kinani, Original Arabic Food, 2010

Flos Olei 2012 Marco Oreggia, Flos Olei 2012
Share |

penisola arabala penisola araba
(clicca sulla mappa per ingrandirla)
oliopepesale |  home |  blog