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esiste una "cucina araba"? Cosa accomuna la gastronomia di
Paesi distanti, dal Golfo Persico alle coste atlantiche? |
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| Per scoprirlo potete investire cinque minuti in alcuni nozioni di storia: nel corso di vari secoli gli Arabi hanno
abbattuto le frontiere dei Paesi sotto la loro influenza e diffuso elementi
comuni di cucina, che si affiancano alla gastronomia locale, sia relativa a
piatti preesistenti, come il cuscus berbero ed il ful mudammas
egiziano, che posteriori, legate a successive influenze esterne, pensiamo
solo alla francese in Algeria. |
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Per semplificare, si possono delineare due grandi blocchi: da un lato la
cucina mediorientale, dall'altro la nord africana, con un Egitto forte di
tradizioni millenarie un po' a parte. Così sono classificati i ristoranti in oliopepesale. |
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Restano separate, e non trattate in questa monografia, la cucina
persiana, che precede e influenza la cucina araba, e quella turca, che ne
riprese il testimone alla caduta dei Califfi di Baghdad. |
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Importante influenza sulla cucina araba hanno i precetti
dell'Islam, tra cui universalmente noti sono il divieto di cibarsi di
carne di maiale, sancito nel Corano, e il
precetto del digiuno durante il mese di Ramadan. |
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Apparecchiare la tavola, sedersi in compagnia e mangiare secondo le
regole del galateo; per saperne di più clicca qui. |
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Poi, una piccola guida ai nomi delle più diffuse ricette
del mondo arabo, con anche il dettaglio su come preparare alcune di esse,
la guida glossario dei principali ingredienti
ed anche un piccolo dizionario per leggere e
scrivere in arabo i nomi di alcuni alimenti, con un vero font arabo (da
scaricare gratuitamente) riutilizzabile per altre applicazioni. |
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Infine alcune risorse: link a siti di cultura
araba, la bibliografia utilizzata per lo sviluppo di questa monografia ed
una selezione di alcuni libri acquistabili su Amazon. |
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[*] immagine usata con il permesso delle
General Libraries dell'Università del Texas a Austin |
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