| |
|
|

|
La religione è un buon punto di
partenza per entrare nel mondo della cucina ebraica, in quanto i suoi
precetti alimentari differiscono da quelli del cristianesimo, implicito
nella gastronomia italiana:
"La religione cristiana è l'unica che non presenta un vero
codice in campo alimentare, ma anch'essa, come del resto tutte le altre,
prevede un periodo dell'anno durante il quale vige l'astensione da certi
cibi …" [Salani,
p.10]
|
| |
|
| |
L'ebraismo, invece, identifica attraverso il concetto di kasherut
i cibi, ma anche le cose e le persone che qualificano l'idoneità
alimentare. Per una guida agli alimenti kasher, clicca qui. |
| |
|
| |
Grande importanza per la gastronomia ebraica assumono le feste, momenti di aggregazione familiare ma anche
occasioni per preparare piatti particolari. |
| |
|
| |
Ma tradizione religiosa e festività non spiegano
completamente la tipicità della cucina ebraica.
Esistono altri fattori legati sia alla geografia ed al clima che ai flussi
migratori del popolo ebraico. |
| |
|
| |
Infine, chi vuole affrontare in prima persona alcuni piatti
della tradizione ebraica, può farlo al ristorante,
oppure ai fornelli, eseguendo alcune ricette
tipiche (magari dopo aver approfondito l'argomento o trovato indirizzi e
suggerimenti alla pagina delle risorse), come
quella del Monte Sinai ... |
| |
|
| |
 |
| |
|
|