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Istanbul (clicca per ingrandire)
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In questa sezione dedicata alla Turchia, potete partire da
una breve nota di storia, che evidenzia il ruolo
dell'impero ottomano nel trasformare una cucina pastorale ricca
d'ingredienti in un sistema culinario complesso. La pagina dedicata alla cucina traccia un po' il quadro d'insieme e si
articola poi in pagine dedicate a cereali, carni e verdure.
Potete poi consultare la base dati delle ricette,
che si arricchisce progressivamente, e cercare ristoranti
e rosticcerie che offrono specialitą turche a Milano
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grafia e fonetica |
Con la riforma dell'ortografia promossa da Atatürk, il turco č ora una
lingua facile da leggere e pronunciare. ecco le principali differenze
rispetto all'italiano:
c si pronuncia g dolce, come in "gelo"
ē si pronuncia c dolce, come in "cena"
g si pronuncia g aspra, come in "gara"
ĝ non si pronuncia, ma allunga la vocale precedente
h si pronuncia sensibilmente
k si pronuncia c aspro, come in "cane"
s si pronuncia s aspro, come in "sale"
z si pronuncia s dolce, come in "rosa"
ş si pronuncia sc, come in "scena"
ü e ö si pronunciano come in tedesco
ı ha un suono tra la eu e la e muta del francese
Per l'accento, un italiano non sbaglierą accentando tutte le parole
sull'ultima sillaba |